Le vetrine dei negozi, nel 2025, sono dominate da dispositivi ingombranti, spesso difficili da maneggiare con una sola mano e pesanti nelle tasche.
Motorola Edge 60 Neo si inserisce nella nicchia dei dispositivi relativamente compatti lasciata vuota dalla concorrenza, allo stesso tempo sfidando direttamente concorrenti del calibro di Samsung Galaxy A56 e Google Pixel 9a.
Tuttavia, a differenza dei rivali che spesso sacrificano il teleobiettivo o la velocità di ricarica per contenere i costi, Motorola ha deciso di giocare una partita diversa offrendo un pacchetto completo in un corpo che si adagia comodo nel palmo della mano.
Recensione Motorola Edge 60 Neo: le novità sono abbastanza?
Design e materiali
Motorola prosegue la sua partnership strategica con Pantone, l’autorità mondiale del colore, e il risultato è una selezione di finiture che diventano vere e proprie dichiarazioni di stile.
Le colorazioni disponibili, tra cui spiccano il sobrio Grisaille, l’energico Poinciana e il fresco Frostbite che abbiamo provato, sono applicate su un retro realizzato in una eco-pelle di alta qualità.
La scelta non è puramente estetica: al tatto il materiale offre un grip eccezionale, dando una sensazione calda e morbida che rende quasi superfluo l’utilizzo di una cover protettiva, sebbene ce ne sia una di ottima fattura inclusa in confezione.
A differenza del vetro, non trattiene le impronte digitali e non è freddo al contatto, conferendo al dispositivo un feeling raro in questa fascia di prezzo.
Le specifiche fisiche sono pressoché invariate rispetto al Motorola Edge 50 Neo dello scorso anno: 154,1 x 71,2 x 8,1 mm per un peso di circa 175 grammi (quest’ultimo è l’unico numero in leggera crescita).
Questi valori si traducono in uno smartphone più compatto della media e incredibilmente bilanciato. La larghezza ridotta permette al pollice di attraversare l’intero schermo senza troppa ginnastica, un sollievo per chi non si è ancora abituato ai “padelloni” moderni.
Il modulo fotografico posteriore è integrato nel design con la classica curvatura che Motorola chiama Endless Edge. L’azienda fa salire dolcemente il materiale del retro verso le lenti, eliminando scalini netti e accumuli di polvere, un qualcosa che abbiamo visto anche in altri modelli della serie.

Dove l’Edge 60 Neo diverge rispetto al modello precedente, però, è nella robustezza. Non ci troviamo di fronte al solito smartphone delicato: il dispositivo vanta una certificazione IP68, che garantisce resistenza all’immersione in acqua dolce fino a 1,5 metri per 30 minuti.
Ma Motorola si è spinta oltre, ottenendo anche la certificazione IP69, uno standard a cui si rifanno quasi tutti gli smartphone di fascia alta e che sta trovando spazio sempre di più anche nelle fasce di mercato inferiori.
A questo si aggiunge la conformità allo standard militare MIL-STD-810H, che certifica la resistenza del dispositivo a una serie di stress ambientali, tra cui shock termici, vibrazioni, cadute e altitudini elevate.
Il vetro anteriore è questa volta un Corning Gorilla Glass 7i, una variante progettata specificamente per offrire una maggiore resistenza ai graffi e alle cadute su superfici ruvide rispetto alle generazioni precedenti destinate alla fascia media.

Display
Il display è spesso il componente dove i produttori cercano di risparmiare, ma non è questo il caso. Edge 60 Neo monta un pannello pOLED da 6,36 pollici con risoluzione FullHD+ (1200 x 2670 pixel). La densità di pixel, pari a circa 460 ppi, garantisce una nitidezza assoluta dei testi e delle immagini, ancora più apprezzabile su una diagonale più piccola della media.
Come lo scorso anno si tratta di un display con tecnologia LTPO (Low-Temperature Polycrystalline Oxide). Questo permette al pannello di variare dinamicamente la frequenza di aggiornamento da un minimo di 1 Hz a un massimo di 120 Hz. Nell’uso pratico questo significa che, quando si guarda una foto statica o è visibile l’Always-On Display, lo schermo consuma una frazione dell’energia rispetto a un pannello tradizionale. Quando invece si scorre un feed social o si gioca, la fluidità è massima.
La luminosità di picco dichiarata raggiunge i 3000 nit, anche qui nessuna novità, un valore che già era ottimo lo scorso anno e garantisce una leggibilità perfetta anche sotto la luce diretta del sole.
La calibrazione dei colori è un altro punto di forza, con il supporto allo spazio colore DCI-P3 al 100% e la certificazione HDR10+ che rendono la visione di contenuti su piattaforme come Netflix o YouTube un’esperienza di alto livello, sebbene la diagonale non incoraggi il binge watching. I neri sono assoluti, tipici della tecnologia OLED, e i contrasti sono infiniti, donando profondità alle scene scure.
Il lettore di impronte digitali è di tipo ottico ed è posizionato sotto il display. La velocità di sblocco è buona e l’affidabilità è elevata, anche con dita leggermente umide. Non è veloce o preciso come i più nuovi sensori ad ultrasuoni, ma in questa fascia di prezzo è perfettamente adeguato.

Hardware e prestazioni
Compiendo un altro piccolo passo avanti rispetto al suo predecessore, Edge 60 Neo si affida al MediaTek Dimensity 7400, un processore realizzato con processo produttivo a 4 nm e non differisce moltissimo dal Dimensity 7300. Il Dimensity 7400 si posiziona come un valido chipset di fascia media, anche se chi stava cercando un incremento decisivo nelle prestazioni potrebbe rimanere un po’ deluso.
L’architettura octa-core (4x Cortex-A78 a 2,6 GHz e 4x Cortex-A55 a 2,0 GHz) offre un buon equilibrio tra velocità sufficiente per le attività di tutti i giorni ed efficienza energetica. Nell’uso quotidiano, lo smartphone è abbastanza reattivo, l’apertura delle applicazioni è pressoché istantanea e non si notano i micro-lag che in passato erano presenti nei prodotti di fascia media.

Il dispositivo è disponibile in Italia nell’unica variante con 8 GB di RAM e 256 GB di storage interno. La funzione RAM Boost permette di estendere virtualmente la memoria volatile utilizzando lo spazio di archiviazione, utile per mantenere più app aperte in background.
Per quanto riguarda il gaming, la GPU Mali-G615 MC2 si comporta come previsto. Titoli pesanti come Genshin Impact o Call of Duty Mobile girano fluidi a dettagli medio-alti.
Durante sessioni prolungate di gioco, il sistema di dissipazione del calore lavora bene: il telefono si intiepidisce nella zona vicino alla fotocamera, ma non diventa mai sgradevole al tatto, grazie anche al retro in eco-pelle che protegge meglio le mani dal calore rispetto al vetro o al metallo.
Sul fronte connettività, il Motorola Edge 60 Neo non rinuncia a nulla. Troviamo il supporto completo alle reti 5G (SA/NSA), il Wi-Fi 6E per connessioni domestiche veloci e a bassa latenza, e il Bluetooth 5.4 per una stabilità audio superiore con cuffie wireless. La presenza dell’NFC garantisce i pagamenti tramite Google Wallet, mentre il GPS dual-band assicura una navigazione precisa anche nei canyon urbani.
Da segnalare il supporto alle eSIM, che si affianca allo slot per le due nano-SIM fisiche, offrendo massima flessibilità per chi viaggia.
Batteria e ricarica
Una delle preoccupazioni principali legate agli smartphone compatti è la durata della batteria, spazio ridotto significa solitamente batteria piccola. Motorola ha smentito questo assioma integrando una batteria da ben 5200 mAh.
Grazie all’efficienza del display e del processore, l’autonomia è molto buona. Durante i miei test, ho superato agevolmente la giornata di utilizzo intenso (6-7 ore di schermo attivo), arrivando a sera con un confortante 20-25% residuo.
Con un uso più moderato, i due giorni di autonomia sono un traguardo realistico, sebbene nei test sintetici non riesca a raggiungere i risultati incredibili dei più recenti top di gamma che sono ormai efficienti e hanno batterie gigantesche.

Quando è il momento di ricaricare, la tecnologia TurboPower a 68W permette di passare dallo 0% al 50% in circa 15 minuti, completando la carica in meno di 40 minuti.
Inoltre, Edge 60 Neo supporta la ricarica wireless a 15W, una comodità spesso assente sui prodotti “budget”, che permette di mantenere lo smartphone carico appoggiandolo sul pad che si può avere sulla scrivania o nell’auto durante la giornata.
Per via delle direttive ecologiche europee, l’alimentatore di ricarica non è più incluso in confezione e va acquistato separatamente.
Fotocamere
Mentre molti concorrenti nella fascia media si limitano a una buona fotocamera principale affiancata da sensori secondari mediocri, Motorola ha equipaggiato l’Edge 60 Neo con un sistema a tripla fotocamera posteriore che, sebbene sulla carta non sia eccezionale, si difende molto bene e mi ha stupito.

Il sensore principale è un Sony LYTIA 700C da 50 MP con apertura f/1.8 e stabilizzazione ottica dell’immagine (OIS). La nuova architettura dei sensori LYTIA cattura più luce a parità di dimensioni dei vecchi sensori, migliorando notevolmente le prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione.
Di giorno, le foto sono nitide, con una gamma dinamica molto buona e colori che, grazie alla calibrazione Pantone, risultano naturali ma vivaci. La messa a fuoco è fulminea grazie al PDAF omnidirezionale.
Un punto a favore i questo medio gamma è il teleobiettivo da 10 MP con zoom ottico 3x (equivalente a 73mm) e OIS. In questa fascia di prezzo, trovare uno zoom ottico dedicato è una rarità, la maggior parte dei competitor si affida a un crop digitale dal sensore principale.
Sebbene la risoluzione non sia tra le più alte, la differenza è visibile: i ritratti scattati a 73mm hanno una compressione prospettica naturale che valorizza il volto, e lo sfocato (bokeh) è più gradevole e progressivo rispetto a quello simulato via software. Anche lo zoom ibrido fino a 10x o 30x rimane utilizzabile per scatti di emergenza o per leggere testi lontani.
La terza fotocamera è una ultrawide da 13 MP con campo visivo di 120°. Oltre a catturare scenari più ampi, questo sensore è dotato di autofocus, il che abilita la modalità Macro Vision. Avvicinandosi fino a pochi centimetri dal soggetto, è possibile scattare foto macro ricche di dettagli, o perlomeno superiori a quelle ottenibili con i sensori macro da 2MP dedicati che spesso infestano la fascia media.
Il comparto video supporta la registrazione in 4K a 30fps su tutte le lenti. La stabilizzazione elettronica (EIS) lavora in tandem con l’OIS per video abbastanza fluidi.
Una chicca software è Horizon Lock (Blocco dell’Orizzonte): quando attivata, questa funzione mantiene l’orizzonte perfettamente livellato anche se si ruota il telefono di 360 gradi, ideale per riprese d’azione o vlog in movimento, anche se con un crop dell’immagine.
La fotocamera frontale da 32 MP garantisce selfie definiti e supporta la registrazione video 4K, perfetta per chi registra contenuti da condividere su TikTok o Instagram.

Software
Il Motorola Edge 60 Neo arriva sul mercato con Android 15, un po’ un peccato visto che Android 16 è già disponibile da mesi e addirittura Android 16 QPR2 è già disponibile sui Pixel di Google.
Non manca però alcuna funzionalità base o essenziale del sistema operativo, con l’unica pecca che si “perde una versione” quando si va a calcolare il numero di aggiornamenti di sistema operativo che l’azienda promette nel corso della vita del prodotto.
Motorola garantisce un supporto a lungo termine con 6 anni di aggiornamenti di sicurezza e fino a 4 major update del sistema operativo, assicurando che il dispositivo rimanga attuale fino ad Android 19.

L’interfaccia Hello UI introduce un centro di controllo ridisegnato, con tile semitrasparenti e slider del volume e della luminosità più ergonomici e facili da raggiungere.
Una delle funzionalità più apprezzate è la personalizzazione avanzata della schermata di blocco: ora è possibile scegliere tra dozzine di stili di orologio, modificare i font e cambiare le scorciatoie rapide (ad esempio, sostituendo l’accesso alla fotocamera con l’apertura diretta di Wallet o di un’app domotica).
Nonostante il restyling, il sistema rimane abbastanza privo di “bloatware” eccessivo, le app preinstallate sono spesso funzionali e si integrano perfettamente con i servizi Google. Bisogna però fare attenzione durante la configurazione iniziale, durante la quale il setup cerca per impostazione predefinita di installare diversi giochi di qualità discutibile per impostazione predefinita.
Motorola, continuando con la strategia già intrapresa quest’anno, non si limita a seguire il trend dell’intelligenza artificiale, ma lo integra nel cuore dell’esperienza d’uso con la suite Moto AI. Ecco alcune delle funzionalità chiave:
- Magic Canvas: Questa è forse la funzione più divertente e creativa. Integrata direttamente nel menu degli sfondi, permette di generare immagini uniche partendo da descrizioni testuali. Il sistema supporta diversi stili artistici (Realistico, 3D, Pittura a olio) e permette di salvare le creazioni nella galleria.
- Style Sync: Per chi è attento al look, questa funzione analizza una foto del proprio outfit (scattata al momento o caricata dalla galleria) e genera una serie di sfondi astratti che ne riprendono la palette cromatica e i pattern. È un modo geniale per coordinare lo smartphone con il proprio stile personale.
- Pay Attention: Moto AI lavora anche in background per migliorare la produttività. La funzione permette di registrare riunioni o lezioni e ottenere non solo una trascrizione testuale, ma anche un riassunto automatico dei punti chiave generato dall’IA locale, garantendo la privacy dei dati.

Dimenticate infine la vecchia funzione “Ready For”, la nuova piattaforma Smart Connect (sviluppata in sinergia con Lenovo) eleva l’interconnessione tra dispositivi a un livello ancora superiore.
Collegando l’Edge 60 Neo a una TV o un monitor (via Miracast o cavo USB-C), l’interfaccia si trasforma in un vero e proprio ambiente desktop simile a Windows, una funzione che Samsung riserva ai suoi dispositivi di fascia più alta.
Installando l’app Smart Connect su un PC Windows 10/11, il telefono diventa un’estensione del computer. È possibile utilizzare la fotocamera dell’Edge 60 Neo come webcam wireless per le videochiamate (con tracciamento del soggetto), trasferire file con un semplice drag-and-drop tra i due schermi, e persino condividere la clipboard (copio sul telefono, incollo sul PC).
Una funzione comodissima permette di avviare le app del telefono direttamente sullo schermo del PC, utilizzandole con mouse e tastiera senza doverle installare sul computer.
La suite Moto Secure centralizza invece tutte le impostazioni di sicurezza. Include una cartella sicura protetta da PIN/biometria per app e file sensibili, e la funzione PIN Pad Scramble, che mescola la posizione dei numeri del tastierino di sblocco per evitare che qualcuno possa intuire il codice osservando le impronte o i movimenti delle dita.
Inoltre, Family Space permette di creare un ambiente limitato per i bambini, decidendo quali app sono accessibili e impostando limiti di tempo.
Prezzo e considerazioni finali
Il Motorola Edge 60 Neo non è solo un ottimo smartphone compatto, è uno dei migliori smartphone di fascia media che si possano acquistare oggi, punto. Combina un design ergonomico e distintivo, un display di qualità, un sistema di fotocamere versatile e un’autonomia sorprendente. Non è forse il miglior upgrade per chi ha già un edge 50 Neo, viste le moltissime similarità.
Il prezzo di listino si posiziona intorno ai 399€, una cifra buona ma che diventa ancora migliore grazie alla promo di lancio. Attualmente, e fino al 10 dicembre, acquistando il dispositivo sul sito ufficiale Motorola.it (e presso rivenditori aderenti), il prezzo scende a 349€ e include in bundle il Moto Watch Fit in omaggio.
Considerando che lo smartwatch ha un valore commerciale di circa 100€, il costo effettivo del telefono scende a circa 250€, un rapporto qualità-prezzo praticamente imbattibile se si ha bisogno anche di un orologio nuovo.
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