OnePlus Turbo passa da Geekbench, il battery phone mostra il suo chip

oneplus ace 6
Ace 6 – Crediti: OnePlus

OnePlus ha recentemente confermato di essere al lavoro su una gamma di dispositivi completamente inedita che prenderà il nome di Turbo.

Se fino a pochi giorni fa si trattava principalmente di speculazioni e mezze verità, l’apparizione di un misterioso terminale nel database di Geekbench ha improvvisamente reso tangibile il futuro del brand.

OnePlus Turbo avrà un processore Snapdragon, ma quale?

OnePlus 15R
Crediti: OnePlus

Identificato con il numero di modello PLU110, questo dispositivo sembra essere il primo tangibile rappresentante della nuova serie, offrendo uno sguardo su ciò che l’azienda cinese ha in serbo per l’inizio del prossimo anno.

L’analisi dei dati emersi dalla piattaforma di benchmarking rivela una scheda tecnica di tutto rispetto, pensata per competere ad alti livelli. Il dispositivo avvistato è alimentato dal SoC Snapdragon 8s Gen 4, una scelta che suggerisce un equilibrio tra potenza bruta elevata e allo stesso tempo efficienza energetica.

A supportare il processore troviamo ben 16GB di RAM, un quantitativo che garantisce una gestione del multitasking fluida e reattiva.

Dal punto di vista software, il prototipo ha eseguito i test con a bordo Android 16, confermando che la serie Turbo arriverà sul mercato con l’ultimissima iterazione del sistema operativo di Google. Ma le ambizioni di questo smartphone non si limitano al solo processore.

Secondo le indiscrezioni che circolano con insistenza tra gli addetti ai lavori, PLU110 dovrebbe montare un pannello con risoluzione 1,5K capace di raggiungere un refresh rate di 165 Hz, simile a quello utilizzato su OnePlus 15 e OnePlus 15R.

Autonomia senza precedenti

Tuttavia, il vero punto di rottura rispetto al passato e alla concorrenza risiede nel comparto energetico. Li Jie, Presidente di OnePlus China, ha recentemente rotto il silenzio confermando non solo l’esistenza della linea Turbo, ma anche la sua caratteristica distintiva: la durata della batteria.

Secondo le dichiarazioni del dirigente, il primo nato della serie erediterà i “geni prestazionali” dei top di gamma OnePlus, ma vanterà al contempo la migliore autonomia della sua categoria.

Se vi state chiedendo cosa significhi in termini numerici, le risposte arrivano dai leaker più prolifici di Weibo. Si parla di una batteria dalla capacità di 9.000 mAh.

Il salto in avanti è notevole e posiziona la serie Turbo in un territorio inesplorato per gli smartphone tradizionali, avvicinandosi pericolosamente alle capacità solitamente riservate ai tablet compatti o ai rugged phone, ma mantenendo verosimilmente un design più curato ed elegante.

Una strategia a due punte per il lancio di gennaio

Il quadro che si va delineando suggerisce una strategia di lancio aggressiva e ben strutturata. Le fughe di notizie indicano che la serie Turbo non sarà composta da un solo “eroe solitario”, ma da un duo di dispositivi.

Mentre il modello avvistato su Geekbench utilizza la variante “s” del chip Qualcomm, il secondo modello della gamma dovrebbe alzare ulteriormente l’asticella, adottando lo Snapdragon 8 Gen 5.

Nonostante le differenze sotto il cofano, entrambi i dispositivi sembrano condividere il DNA fondamentale della nuova famiglia: entrambi dovrebbero integrare la medesima batteria e lo stesso schermo.