Probabilmente, in casa, avete uno o due telefoni che usate quotidianamente, forse qualche vecchio modello di riserva in un cassetto.
Immaginate ora di possederne milleottocento. Questa è la realtà di Yasuhiro Yamane, un giornalista tech che, nonostante la sua sterminata collezione, non ha esitato a prendere un volo per la Corea del Sud pur di mettere le mani sull’ultima frontiera della tecnologia mobile.
1800 telefoni non bastano, gli serviva anche il Galaxy Z TriFold

Yasuhiro Yamane non è un semplice appassionato, ma una figura autorevole nel panorama tecnologico asiatico. Giornalista freelance con base a Hong Kong e attivo nel settore da oltre due decenni, Yamane si definisce un “ricercatore di telefoni cellulari“.
La sua avventura è iniziata nei primi anni 2000 quando, lavorando come espatriato per una compagnia petrolchimica giapponese, rimase affascinato dalla facilità con cui a Hong Kong si potevano scambiare le carte SIM e testare quotidianamente nuovi dispositivi provenienti da tutto il mondo.
Quella curiosità iniziale si è trasformata in una professione e in una collezione museale che oggi conta oltre 1.800 esemplari.
Tra i pezzi più pregiati del suo archivio spicca il Serenata (SGH-F310), un dispositivo focalizzato sulla musica e co-sviluppato con Bang & Olufsen nel 2007, che Yamane considera ancora oggi uno dei telefoni più belli della storia per il suo design curvo e la meccanica di scorrimento sofisticata.
Tuttavia, la nostalgia per il passato non ha frenato il suo appetito per l’innovazione futura.
Un viaggio per conquistare il Galaxy Z TriFold
La notizia del lancio del Samsung Galaxy Z TriFold ha immediatamente catturato l’attenzione del veterano. Convinto che questo dispositivo rappresentasse un punto di svolta nel settore, Yamane ha deciso di non attendere la distribuzione globale. È volato direttamente in Corea del Sud per essere tra i primi al mondo ad acquistare il primo smartphone multi-pieghevole del colosso coreano.
Le sue prime impressioni confermano l’audacia del progetto. Tenendo in mano il dispositivo per la prima volta, il giornalista lo ha descritto come “un tipo di dispositivo interamente nuovo“, capace di abbattere definitivamente il confine tra smartphone e tablet.
Nonostante il display, una volta aperto, raggiunga i 10 pollici, Yamane è rimasto sorpreso dalla leggerezza e dalla sottigliezza del terminale. La preoccupazione iniziale riguardo al peso e all’ingombro è svanita non appena ha testato l’ergonomia del prodotto, definendolo solido ma comodo da maneggiare.
Produttività e intrattenimento: un nuovo mondo
Secondo l’analisi di Yamane, il vero punto di forza del Galaxy Z TriFold risiede nell’interfaccia utente ottimizzata, la One UI, che permette di sfruttare realmente il form factor unico.
Non si tratta solo di avere uno schermo più grande, ma di come questo viene utilizzato. Il giornalista ha evidenziato come il design a doppia piega renda il multitasking estremamente intuitivo: è possibile gestire tre applicazioni contemporaneamente, come controllare le email, navigare sulle mappe e leggere file PDF, senza mai sentire lo spazio come “stretto”.
Un esempio pratico dell’utilizzo quotidiano descritto da Yamane riguarda l’uso in mobilità, come sui mezzi pubblici. Tenendo il dispositivo in verticale, è possibile guardare video nella metà superiore dello schermo mentre si utilizzano app di messaggistica o social network nella parte inferiore, ottimizzando i tempi morti senza disturbare chi ci sta vicino.
Per i creatori di contenuti e i professionisti, l’abbinamento con una tastiera Bluetooth o l’uso della modalità Samsung DeX trasforma il TriFold in una vera postazione di lavoro, rendendo superfluo portare con sé sia un tablet che un laptop.
Il confronto con la concorrenza
Sebbene il mercato abbia visto altri tentativi di dispositivi “trifold”, come il Huawei Mate XT Ultimate Design, l’esperienza di Yamane suggerisce che la proposta di Samsung abbia una marcia in più, specialmente sul fronte software.
Mentre i competitor cinesi offrono hardware impressionante, il Galaxy Z TriFold beneficia dell’accesso completo ai servizi Google e di un impegno a lungo termine sugli aggiornamenti software, garantendo una longevità e una stabilità che per un collezionista e professionista sono fondamentali.
Di ritorno in Giappone, Yamane ha affermato di aer mostrato il suo “nuovo gioiello” a circa cento conoscenti, suscitando reazioni di stupore e anticipazione.
Per lui, questo dispositivo non è la semplice somma delle sue parti, ma un moltiplicatore di possibilità. Il Galaxy Z TriFold rappresenta, nelle parole del collezionista, un assaggio concreto di futuro, dimostrando che l’innovazione nel campo della telefonia mobile ha ancora molto da dire e da mostrare.








