Il processore di Galaxy S27 è già finito su Geekbench

samsung exynos w1000
Crediti: Samsung

Mentre l’attenzione del pubblico è ancora focalizzata sull’attesa della serie Galaxy S26, che non è stata ancora annunciata ufficialmente, sembra che Samsung stia già lavorando attivamente alla generazione successiva.

Un misterioso chipset Exynos, non ancora presentato, ha fatto la sua comparsa online, svelando dettagli che puntano direttamente verso la futura famiglia Galaxy S27.

Samsung Exynos 2700, è lui il nuovo chip apparso su Geekbench?

Samsung Foundry EUV
Crediti: Samsung

L’indiscrezione nasce dal database di Geekbench, nota piattaforma di benchmarking, dove è apparso un dispositivo equipaggiato con un chip identificato dal codice modello S5E9975.

Analizzando la nomenclatura storica utilizzata dal colosso sudcoreano per i suoi semiconduttori, è altamente probabile che questo componente sia destinato a diventare l’Exynos 2700. La scheda tecnica emersa rivela una configurazione della CPU strutturata su dieci core, una scelta che sembra porsi in continuità con quanto visto per l’Exynos 2600.

Entrando nel dettaglio delle frequenze operative riportate, emerge un quadro peculiare, tipico delle fasi preliminari di sviluppo. La configurazione mostra un core principale con clock a 2,78 GHz, affiancato da un quartetto di core che operano a una frequenza superiore di 2,88 GHz, un altro gruppo di quattro core a 2,4 GHz e infine un singolo core a 2,3 GHz.

A supportare la CPU troviamo la GPU Xclipse 970, il tutto montato su una piattaforma che esegue Android 16 e dispone di 12 GB di memoria RAM.

Prestazioni acerbe e dubbi sui punteggi

Nonostante le specifiche sulla carta possano sembrare promettenti, i risultati numerici ottenuti nel test OpenCL di Geekbench 6 hanno sollevato qualche perplessità.

Il dispositivo ha totalizzato 15.618 punti, un valore che appare sorprendentemente basso se confrontato con le prestazioni dell’Exynos 2600, il quale ha già superato la soglia dei 25.000 punti nel medesimo benchmark.

Questa discrepanza suggerisce diverse ipotesi. La più plausibile è che si tratti di un’unità di ingegneria estremamente preliminare, dove l’ottimizzazione software e i driver grafici sono ancora in uno stato embrionale, impedendo all’hardware di esprimere il suo reale potenziale.

Non si può nemmeno escludere del tutto l’eventualità che la voce presente nel database sia frutto di una contraffazione dei dati, pratica non nuova in questo ambiente.

Il futuro è a 2 nanometri

Al di là dei numeri grezzi, le informazioni trapelate aprono una finestra sulle tecnologie costruttive che Samsung intende adottare per il futuro.

Secondo diversi report, l’Exynos 2700 dovrebbe essere il fiore all’occhiello della produzione Samsung Foundry, realizzato con il processo produttivo di seconda generazione a 2 nanometri, noto come SF2P. Questa evoluzione litografica promette un salto in avanti in termini di efficienza energetica e densità dei transistor.

Un altro aspetto fondamentale riguarda la gestione delle temperature. Sembra che l’azienda stia valutando una nuova implementazione di Heat Path Block (HPB), una tecnologia pensata per migliorare drasticamente il raffreddamento sia del processore che della memoria DRAM.

Sebbene sia doveroso accogliere queste notizie con la giusta cautela in attesa di conferme ufficiali, è evidente che Samsung stia gettando le basi per un futuro molto ambizioso.