Xreal ha aggiornato i suoi dispositivi per la realtà aumentata con una funzionalità che promette di cambiare il modo in cui fruiamo dei media digitali.
L’azienda ha annunciato il rilascio di una funzione di conversione 3D in tempo reale per i suoi occhiali AR, estendendo una caratteristica precedentemente limitata al modello Xreal 1S anche ai più performanti Xreal One e One Pro.
Xreal: una nuova dimensione per i contenuti bidimensionali

Fino a poco tempo fa, la fruizione di contenuti in 3D richiedeva file specifici, formati proprietari o l’utilizzo di lettori video dedicati, spesso complicati dalla gestione dei diritti digitali (DRM). La soluzione introdotta da Xreal elimina queste barriere: il software denominato Real 3D è in grado di convertire qualsiasi contenuto 2D in 3D istantaneamente.
Questa versatilità significa che l’utente non è più vincolato alla fonte del materiale. Che si tratti di un film in streaming, di un video salvato localmente nella memoria del dispositivo, di una sessione di gioco su console o di una semplice schermata del desktop, gli occhiali sono ora capaci di elaborare il segnale visivo e restituirlo con una profondità stereoscopica.
L’indipendenza da app di terze parti o hardware esterno rende la tecnologia trasversale, funzionante su computer, smartphone e console con la stessa efficacia.
La tecnologia dietro le lenti: il chip X1
La “magia” avviene interamente all’interno del dispositivo, eliminando la necessità di elaborazioni in cloud o su unità esterne che potrebbero introdurre latenza. Tutto il carico di lavoro è gestito dal chipset di spatial computing proprietario, Xreal X1.
Il brand ha spiegato che il processo sfrutta l’unità di elaborazione neurale (NPU) integrata nel chip per eseguire un’inferenza di stima della profondità su ogni singolo fotogramma in entrata.
In termini pratici, l’algoritmo analizza l’immagine piatta, ne calcola la struttura tridimensionale e genera in tempo reale due viste separate, una per l’occhio sinistro e una per il destro, creando l’illusione di profondità.
L’azienda ha sottolineato come questa tecnologia sia stata sviluppata interamente in-house. Sebbene la conversione 3D in tempo reale sia un compito relativamente semplice per le potenti GPU dei computer desktop, riuscire a ottenere lo stesso risultato su una piattaforma a basso consumo come l’X1 rappresenta una sfida notevole.
Per raggiungere questo obiettivo, gli ingegneri hanno addestrato un modello estremamente compatto, bilanciando le prestazioni con l’efficienza energetica.
L’implementazione di calcoli così complessi ha ovviamente un costo in termini di energia, seppur contenuto. Xreal ha dichiarato che l’attivazione della modalità Real 3D comporta un consumo energetico leggermente superiore rispetto alle modalità di visualizzazione standard, stimato intorno ai 300mW.
Si tratta di un compromesso che l’azienda ritiene accettabile per il valore aggiunto offerto dall’esperienza immersiva.
Attualmente, sono ancora in corso indagini precise riguardo alla latenza, un fattore cruciale soprattutto per i videogiocatori, ma la natura on-device del processo suggerisce tempi di risposta rapidi.
Quali sono i prossimi passi?
Guardando al futuro dell’azienda, questo aggiornamento software si inserisce in un contesto di forte espansione. Il produttore, con sede a Pechino, ha recentemente consolidato la sua posizione finanziaria assicurandosi un round di finanziamenti da 100 milioni di dollari.
Parallelamente, ha rafforzato la sua alleanza strategica con Google, diventando il principale partner per la realtà aumentata del colosso di Mountain View.
L’obiettivo a lungo termine è l’integrazione del sistema operativo Android XR sui futuri occhiali del marchio, un percorso che inizierà concretamente con il lancio del Project Aura, previsto nel corso di quest’anno.








