Si parla già di iPhone 18 Pro Max, ecco quanta batteria dovrebbe avere

iPhone 18 Pro
Crediti: FPT

Le indiscrezioni sul prossimo top di gamma di Cupertino, l’iPhone 18 Pro Max, si fanno sempre più concrete.

Al centro dell’attenzione c’è questa volta l’autonomia, che potrebbe beneficiare non solo di una cella più capiente, ma anche dell’efficienza garantita dai nuovi processi produttivi per il SoC.

Le ultime rivelazioni, provenienti da fonti vicine alla catena di approvvigionamento asiatica, suggeriscono cambiamenti interessanti sotto la scocca, con un focus particolare sulla gestione energetica e sull’architettura interna del dispositivo.

iPhone 18 Pro Max avrà una batteria leggermente più capiente, ma non ovunque

iPhone 18 Pro
Crediti: FPT

Secondo quanto riportato dal noto informatore Digital Chat Station sulla piattaforma Weibo, la capacità della batteria del futuro iPhone 18 Pro Max non sarà identica per tutti i mercati.

La differenza sostanziale risiederà nella configurazione hardware legata alla connettività. Per il mercato cinese, dove la presenza del doppio slot per la SIM fisica è ancora un requisito fondamentale, si prevede l’adozione di una batteria da circa 5.000 mAh. Questa scelta ingegneristica è dettata dalla necessità di ospitare il lettore di schede, che sottrae volume prezioso all’interno dello chassis.

Discorso diverso per le varianti internazionali, inclusa quella che vedremo presumibilmente in Europa e negli Stati Uniti. L’assenza del carrellino per la SIM fisica, sostituito integralmente dalla tecnologia eSIM, permetterà agli ingegneri di Apple di sfruttare quello spazio extra.

Di conseguenza, il modello internazionale dovrebbe montare una cella leggermente più generosa, con una capacità stimata tra i 5.100 e i 5.200 mAh.

Si tratta di un incremento marginale se confrontato con l’attuale generazione: l’iPhone 17 Pro Max, infatti, si ferma a 4.832 mAh nella versione con SIM fisica e raggiunge i 5.088 mAh in quella solo eSIM.

L’efficienza del nuovo silicio

Tuttavia, il mero aumento della capacità racconta solo una parte della storia. La vera evoluzione potrebbe risiedere nella gestione di questa energia. Le indiscrezioni puntano i riflettori sul nuovo processore A20 Pro, che dovrebbe essere il cervello del futuro dispositivo.

Questo chip sarebbe realizzato con un processo produttivo a 2 nanometri, una tecnologia che promette di ridurre drasticamente i consumi energetici a parità di prestazioni.

L’abbinamento tra una batteria maggiorata e un processore meno energivoro potrebbe tradursi in un’autonomia reale sensibilmente superiore rispetto al passato, rispondendo a una delle richieste più costanti da parte dell’utenza professionale.

Oltre alle specifiche tecniche, emerge un dettaglio che, se confermato, segnerebbe una svolta nelle abitudini commerciali di Apple. Le voci suggeriscono che il lancio previsto per il prossimo settembre potrebbe riguardare esclusivamente la linea Pro, saltando, almeno per il momento, i modelli standard di iPhone 18.

Una mossa del genere rappresenterebbe un distacco netto dalla tradizione, che ha sempre visto il debutto congiunto dell’intera famiglia di smartphone.