Alla fine il momento di battere cassa è arrivato, anche se per ora si tratta di una fase di test limitata agli Stati Uniti. OpenAI ha iniziato a implementare gli annunci pubblicitari all’interno di ChatGPT, una strategia che mira a generare guadagni dall’utilizzo del celebra chatbot.
Andiamo a vedere come vengono visualizzati gli annunci, quanto sono invasivi e sopratutto chi sono gli utenti coinvolti in questa fase di svolta.
La pubblicità arriva su ChatGPT: ecco come appaiono gli annunci presenti nel chatbot

Come anticipato in apertura, la pubblicità è ora disponibile negli Stati Uniti: utilizzando ChatGPT vengono visualizzati degli annunci direttamente all’interno della finestra di conversazione. Le pubblicità sono separate dal resto della chat ed è presente una dicitura che ne indica la natura, in modo da non confondere gli utenti durante l’uso del chatbot.
Le inserzioni pubblicitarie sono attualmente in fase di test e raggiungeranno un maggior numero di utenti in modo progressivo. Inoltre, come anticipato in precedenza da OpenAI, non riguarderà tutti gli utilizzatori di ChatGPT ma solo i piani Free e Go.
Il resto degli abbonamenti premium continuerà ad offrire un’esperienza pulita, priva di pubblicità. Per quanto riguarda ChatGPT Go, si tratta di un’iscrizione a pagamento al prezzo di 8€ mensili e permette di ottenere alcuni vantaggi rispetto alla versione gratuita.
OpenAI ha assicurato che le risposte del chatbot resteranno indipendenti e non saranno in alcun modo influenzate dagli annunci. Inoltre le inserzioni verranno generate sulla base delle conversazioni dell’utente, delle chat precedenti e delle interazioni pubblicitarie man mano che avvengono. Di conseguenza gli annunci saranno sempre pertinenti ai gusti e alle esigenze dell’utente finale, almeno secondo quanto annunciato dall’azienda.








