Mentre il calendario delle competizioni di Milano Cortina 2026 prosegue a ritmo serrato e le medaglie vengono assegnate nelle varie discipline invernali, una tendenza sta caratterizzando le cerimonie di premiazione di questa edizione.
Il protocollo, solitamente rigido e solenne, ha ormai inglobato stabilmente Samsung che sta definendo l’iconografia delle Olimpiadi con il Victory Selfie.
Quello che a Parigi 2024 era emerso come una novità significativa, oggi, sulle nevi e sul ghiaccio italiani, si conferma una prassi consolidata grazie all’utilizzo del Galaxy Z Flip7 Olympic Edition, dispositivo consegnato agli atleti per documentare in autonomia il momento del trionfo.
Galaxy Z Flip7 Olympic Edition sale sul podio assieme agli atleti per il Victory Selfie
In questi giorni di gare, gli spettatori presenti negli stadi e il pubblico televisivo stanno assistendo a una sequenza ormai consolidata. Subito dopo la consegna delle medaglie e l’esecuzione degli inni nazionali, agli atleti viene fornito il dispositivo pieghevole per scattare una foto.
Non si tratta di un gesto improvvisato, ma di un segmento integrato nella programmazione ufficiale dell’evento.
L’osservazione delle prime premiazioni rivela come il Galaxy Z Flip7 Olympic Edition stia permettendo una gestione dell’immagine diversa rispetto al passato, facilitando inquadrature che includono non solo i vincitori, ma anche lo sfondo degli impianti olimpici italiani, creando una documentazione visiva priva dell’intermediazione dei fotografi accreditati.
L’aspetto più importate che sta emergendo durante queste giornate di Milano Cortina 2026 riguarda l’inclusione dei momenti di gruppo. Se nelle precedenti edizioni estive il focus era spesso limitato a singoli atleti o coppie, l’uso dello smartphone è stato ora concesso anche per le numerose discipline a squadre presenti nel programma invernale.
Le immagini che stanno circolando in rete mostrano intere formazioni, dall’hockey al curling, riuscire a rientrare nell’inquadratura per una celebrazione congiunta. Ciò consente di catturare la vittoria condivisa nello stesso istante in cui avviene, permettendo ai team di festeggiare fianco a fianco, replicando sul podio la stessa unità mostrata durante la competizione.
Un archivio digitale in tempo reale
Dal punto di vista della comunicazione, l’impatto di questa operazione è misurabile nella velocità di diffusione dei contenuti.
Le foto scattate dal podio non rimangono confinate nei dispositivi, ma vengono caricate quasi istantaneamente, raggiungendo familiari e tifosi in ogni parte del globo mentre la cerimonia è ancora in corso o appena conclusa.
Samsung, attraverso questa iniziativa, sta trasformando il podio in un punto di connessione diretto. I quasi trecento selfie realizzati a Parigi avevano aperto la strada, ma i volumi e la varietà degli scatti che si stanno producendo a Milano e Cortina testimoniano come il gesto tecnico del selfie sia diventato parte integrante della narrazione sportiva.
Il podio cessa di essere soltanto un luogo istituzionale per diventare un palcoscenico attivo, dove l’atleta è al contempo protagonista dell’azione sportiva e autore della sua testimonianza storica.








