La presentazione della serie Xiaomi 17 è fissata per il 28 febbraio, tuttavia chi punta alla fascia media dovrà pazientare, anche se è probabile che non si tratterà di una lunga attesa. I nuovi POCO X8 Pro e X8 Pro Max non hanno ancora una data eppure sembra che sia stato svelato proprio tutto.
Una fugace apparizione nel sito di Xiaomi (la pagina è stata rimossa) ci ha permesso di dare una prima occhiata al design. Adesso invece sono trapelati i render stampa leak, che svelerebbero tutte le colorazioni in arrivo per entrambi i telefoni.
POCO X8 Pro e X8 Pro Max: i render leak mostrano tutte le colorazioni, ma manca quella arancione
Per quanto riguarda POCO X8 Pro, il dispositivo debutterà nei colori blu, bianco e nero: frontalmente trova spazio un ampio schermo con puch hole centrale, mentre il retro ospita una doppia fotocamera e un singolo flash LED. Per le specifiche si parla di uno schermo AMOLED da 6,59″, un SoC Dimensity 8500 Ultra e 6.500 mAh di batteria.
Passando al fratello maggiore POCO X8 Pro Max, in questo caso le tonalità saranno azzurro, bianco e nero: il design non cambia ma abbiamo un doppio flash LED posteriore. La parte tecnica sarebbe affidata al Dimensity 9500s, con uno schermo da 6,83″ di diagonale e una batteria extralarge da 8.500 mAh.
Un vero peccato la mancanza della colorazione arancione: i due smartphone sono i rebrand dei modelli cinesi Redmi Turbo 5 e 5 Max, con il fratello maggiore disponibile in Cina anche nella variante Sunshine Orange. Tornano ai telefoni POCO, ormai le anticipazioni sono tantissime: di recente un insider ha “confermato” le specifiche complete di entrambi.

Inoltre proprio lo store ufficiale ha pubblicato per errore i prezzi europei dei due smartphone, quindi ormai manca davvero solo il debutto. Comunque il mese di febbraio e i primi giorni di marzo sono tutti per la gamma Xiaomi 17: dopo l’annuncio del 28 febbraio, la serie sarà al MWC di Barcellona.
Probabilmente POCO X8 Pro e X8 Pro Max faranno capolino nel corso della seconda metà di marzo; comunque si tratta solo di una nostra ipotesi e – come al solito – l’ultima parola spetta alla casa cinese.








