Smartphone in Europa: il 2025 si chiude bene, ma il 2026 fa paura

Honor Magic8 Pro
Honor Magic 8 Pro

Il 2025 si è chiuso con un sospiro di sollievo per il settore degli smartphone in Europa. Dopo mesi di incertezza, l’ultimo trimestre dell’anno ha fatto registrare un timido ma fondamentale segnale di ripresa, con le spedizioni cresciute del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Questo piccolo balzo in avanti è stato trainato soprattutto dalla forza dei grandi nomi come Apple e Samsung, oltre che dall’espansione costante di marchi come Honor. Nonostante le difficoltà economiche generali il mercato ha dimostrato una resistenza inaspettata, chiudendo l’anno in positivo.

Il mercato europeo rialza la testa: chi vince e chi perde, ma su tutti incombe l’ombra della crisi dei chip

smartphone europa 2025
Crediti: Counterpoint

Analizzando i protagonisti di questa stagione, Apple si conferma la regina assoluta del mercato europeo con una quota del 33%. Il successo della casa di Cupertino è stato spinto dall’ottima accoglienza della serie iPhone 17, che ha registrato una domanda particolarmente forte nell’Europa dell’Est, portando le spedizioni complessive del brand a crescere del 7%.

Al secondo posto troviamo Samsung, che occupa il 29% e festeggia un recupero del 4%. La vera sorpresa è però Honor: il marchio continua la sua scalata in Europa occidentale con un impressionante balzo del 18% nelle spedizioni, confermando un momento d’oro che dura ormai da quasi due anni.

Xiaomi ha vissuto un trimestre un po’ più complicato, segnando un calo del 6%. Il motivo principale sembra essere legato alla serie 15T, che non è riuscita a replicare il successo della precedente gamma 14T.

iphone 17 pro max air
Crediti: Apple

Ancora più difficile la situazione per Realme, che ha visto crollare le proprie spedizioni del 21% in un contesto dove tutto il gruppo OPPO (che comprende anche OnePlus) continua a faticare nel trovare stabilità nella regione.

Tuttavia, le preoccupazioni maggiori riguardano il futuro. Gli analisti di Counterpoint segnalano infatti che ci sono seri problemi all’orizzonte per il 2026. Il colpevole è la crisi dei chip di memoria, che porterà a un aumento inevitabile dei costi di produzione.

Questo si tradurrà quasi certamente in un rincaro dei prezzi, colpendo in modo particolare gli smartphone di fascia economica, dove i margini sono già ridotti all’osso. Il risultato previsto è una brusca frenata della domanda globale per il 2026.