Quando Apple ha introdotto il supporto allo standard RCS con iOS 18 nel settembre 2024, la comunicazione tra i due principali sistemi operativi mobili ha fatto un significativo passo in avanti.
Tuttavia, mancava ancora un elemento essenziale per equiparare l’esperienza utente: la sicurezza delle conversazioni miste. All’epoca, l’azienda californiana aveva promesso che le chat tra dispositivi iOS e Android avrebbero presto goduto della crittografia completa.
Oggi, a poco più di un anno e mezzo di distanza da quelle dichiarazioni iniziali, l’azienda sta ufficialmente mantenendo la parola data, avviando i test per chiudere una storica falla nella riservatezza delle comunicazioni multipiattaforma.
Crittografia in arrivo su iMessage, anche quando si chatta con “un Android”

Fino a questo momento, la protezione dei messaggi è sempre stata nettamente frammentata. Le comunicazioni esclusive tra utenti Apple sono già ampiamente protette dal protocollo crittografico proprietario PQ3, mentre lo scambio di testi tra dispositivi Android è blindato attraverso il consolidato protocollo Signal.
Il ponte tecnologico per unire questi due ecosistemi arriva ora con l’ultima versione per sviluppatori, la iOS 26.4 Developer Beta 2. Come evidenziato dalla testata Android Authority, questa release avvia i test per la crittografia end-to-end (E2EE) dedicata specificamente alla messaggistica RCS tra piattaforme concorrenti.
Dal punto di vista prettamente tecnico, questa implementazione sfrutta l’RCS Universal Profile 3.0 stabilito dalla GSMA, il quale impiega lo standard Messaging Layer Security (MLS) per garantire che i client dei diversi dispositivi possano comunicare in totale sicurezza.
Dettagli del rilascio e limitazioni iniziali
Nonostante l’evidente importanza di questa novità, il colosso di Cupertino ha chiarito attraverso le note di rilascio per gli sviluppatori che ci vorrà ancora del tempo prima che il pubblico generale possa beneficiarne in forma stabile.
La funzione di crittografia end-to-end RCS è attualmente in una fase di sperimentazione embrionale e non verrà inclusa nella versione pubblica finale di questa specifica release. La sua disponibilità ufficiale per i consumatori è infatti programmata per i futuri aggiornamenti dei sistemi operativi iOS, iPadOS, macOS e watchOS.
Inoltre, l’azienda precisa che la protezione E2EE, in questa delicata fase di lancio, non sarà supportata da tutti i dispositivi Apple e richiederà la compatibilità di operatori telefonici specifici.
Qualora le conversazioni riportino l’etichetta di crittografia, tuttavia, i messaggi saranno totalmente illeggibili durante il transito da un telefono all’altro, garantendo così la massima privacy per i mittenti e i destinatari.
Come partecipare alla fase di sperimentazione
Per gli utenti più esperti e gli sviluppatori che desiderano testare in anteprima questo livello di sicurezza inter-piattaforma, l’accesso richiede configurazioni specifiche su entrambi i fronti.
Chi esegue l’ultima beta per sviluppatori di Apple può attivare il supporto navigando nelle impostazioni del dispositivo, selezionando la voce relativa ai messaggi, entrando nella sezione della messaggistica RCS e abilitando l’opzione dedicata alla crittografia end-to-end in beta.
Affinché la comunicazione criptata avvenga con successo, è indispensabile la collaborazione dell’interlocutore: gli utenti Android dovranno necessariamente essere iscritti al programma beta dell’applicazione Google Messages, permettendo così ai due sistemi di completare correttamente la procedura di riconoscimento e stabilire una connessione finalmente protetta da sguardi indiscreti.








