È meglio Galaxy S26 con Exynos o Snapdragon? Ecco i primi benchmark post lancio

Samsung Galaxy S26, S26+ e S26 Ultra
Samsung Galaxy S26, S26+ e S26 Ultra

Con la presentazione ufficiale della nuova gamma Galaxy S26 firmata Samsung, l’attenzione degli appassionati si è rapidamente orientata sull’analisi delle prestazioni pure.

La storica sfida interna tra il processore proprietario dell’azienda sudcoreana e la controparte sviluppata da Qualcomm rappresenta un tema di grande interesse per chi intende valutare l’acquisto dei nuovi dispositivi.

Il traguardo dei 2 nanometri con tecnologia GAA (Gate-All-Around) raggiunto da Samsung ha suscitato notevoli aspettative, e ora, grazie ai primi test effettuati sulla piattaforma Geekbench 6 e condivisi in rete da GadgetsBoy, possiamo tracciare un quadro iniziale per capire come si comportano le due architetture messe a confronto diretto.

Exynos 2600 vs Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy: i primi confronti

Samsung Galaxy S26, S26+ e S26 Ultra

Analizzando i dati relativi all’elaborazione pura della CPU, emerge una situazione complessivamente favorevole al componente di casa Qualcomm. Lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, che durante questi test specifici equipaggiava la variante Ultra della gamma, ha fatto registrare risultati superiori rispetto all’Exynos 2600.

Nello specifico, la valutazione in single-core evidenzia un punteggio di 3.670 punti per il chip americano, contro i 3.105 punti del concorrente asiatico. Questa discrepanza si traduce in un vantaggio prestazionale tangibile del 18,2% a favore dello Snapdragon.

Anche sfruttando l’intera potenza computazionale in multi-core, la soluzione di Qualcomm prevale toccando quota 10.981 punti, superando i 10.444 punti dell’Exynos 2600. In questo secondo scenario il divario si assottiglia a circa il 5,1%, un dettaglio che indica comunque una buona efficienza multi-thread da parte del processore sudcoreano.

La rivincita di Samsung

La direzione dell’analisi cambia in modo interessante quando ci si sposta sulle prestazioni della scheda grafica integrata. Exynos 2600 è dotato della GPU Xclipse 960, un hardware di altissimo livello che sfrutta una versione personalizzata dell’architettura RDNA4, realizzata in stretta collaborazione con AMD.

Questa fondamentale sinergia ha permesso al processore di Samsung di superare la proposta di Qualcomm nei test OpenCL di Geekbench 6. Con un punteggio di 24.240 contro 24.152, la componente grafica di Samsung dimostra una potenza superiore.

Bisogna comunque precisare che mancano ancora all’appello i test eseguiti tramite le librerie Vulkan, i quali potrebbero fornire ulteriori dettagli sul reale bilanciamento delle forze grafiche tra i due contendenti.

Gestione termica e prestazioni sul lungo periodo

Valutare le capacità di un moderno smartphone basandosi unicamente su brevi sessioni di stress test sintetici fornisce sempre una visione parziale. I benchmark della durata di pochi secondi, infatti, non riescono a misurare il degrado delle prestazioni causato dal surriscaldamento dei chip.

Sotto questo aspetto, il processore Exynos 2600 cela una risorsa di notevole importanza: l’implementazione della tecnologia Heat Pass Block (HPB). Si tratta di un particolare dissipatore in rame posizionato direttamente sopra il die in silicio, concepito per favorire un trasferimento del calore estremamente rapido verso l’esterno.

Sarà fondamentale attendere test più approfonditi per verificare se questa innovazione permetterà al chip proprietario di annullare del tutto la distanza operativa dal suo avversario nell’utilizzo quotidiano.