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YouTube ha un problema con i contenuti generati, inizia a cancellare account “AI Slop”

L’era dei contenuti generati automaticamente su larga scala sembra aver raggiunto un punto di rottura sulla più grande piattaforma video del mondo.

YouTube ha apparentemente avviato una vasta operazione di pulizia, rimuovendo silenziosamente alcuni dei canali più popolari dedicati a quello che viene definito “AI slop”, ovvero contenuti di bassa qualità prodotti in massa dall’intelligenza artificiale.

Si tratta di un cambiamento enorme nella gestione della piattaforma, dove l’automazione sta iniziando a scontrarsi con le nuove politiche di moderazione.

Addio AI Slop? YouTube inizia ad eliminare popolari account

Crediti: Canva

Secondo un recente rapporto stilato da Kapwing, una nota piattaforma di editing video, due dei canali più influenti in questo settore grigio sono svaniti nel nulla.

Il caso più eclatante è quello di CuentosFacianantes, un canale che, fino a poco tempo fa, vantava oltre 5,9 milioni di iscritti e un totale impressionante di 1,2 miliardi di visualizzazioni.

Identificato nel novembre 2025 come il principale esponente della categoria “AI slop”, il canale produceva a ritmo continuo video a tema Dragon Ball di dubbia qualità, sfruttando la popolarità del franchise per macinare visualizzazioni attraverso l’automazione.

La scure della piattaforma si è abbattuta anche su Imperio de Jesus, il secondo canale nella lista di Kapwing, che contava oltre 5,8 milioni di iscritti.

La descrizione del canale, tradotta automaticamente, prometteva di rafforzare la fede attraverso “divertenti quiz interattivi“, una nicchia apparentemente innocua ma sfruttata per generare coinvolgimento massivo con sforzo creativo minimo.

La sparizione di questi colossi suggerisce che YouTube non stia più guardando solo ai piccoli spammer, ma stia colpendo direttamente i grandi beneficiari di questo modello di business.

La strategia di Neal Mohan e la lotta alla bassa qualità

Queste rimozioni seguono di poche settimane le dichiarazioni programmatiche del CEO di YouTube, Neal Mohan.

In una lettera indirizzata alla community, Mohan ha affrontato direttamente la questione della prevalenza di questi materiali, delineando un piano per ridurre la diffusione di contenuti AI di bassa qualità.

La strategia della compagnia si basa sul potenziamento dei sistemi già esistenti per combattere lo spam e il clickbait, adattandoli per riconoscere e penalizzare la produzione seriale assistita dall’intelligenza artificiale che non apporta valore reale allo spettatore.

Non è ancora chiaro se la rimozione dei canali sia avvenuta tramite un intervento manuale diretto o attraverso un aggiornamento algoritmico, e le tempistiche esatte restano avvolte nel mistero.

Tuttavia, l’azione è coerente con la promessa di ripulire il feed degli utenti da materiale “inautentico”, una crociata iniziata l’anno scorso con la rimozione di canali che pubblicavano falsi trailer cinematografici generati dall’AI.

L’esercito dei cloni e il caso dei gatti digitali

L’indagine di Kapwing ha rivelato che l’epurazione è molto più vasta di quanto sembri. Oltre ai due casi principali, altri sedici canali sono stati cancellati o svuotati completamente dei loro contenuti. Tra questi figurano nomi come Héroes de Fantasía e Roupa25, che insieme raccoglievano milioni di iscritti.

Un esempio emblematico di ciò che sta accadendo è il canale Super Cat League. Sebbene il canale risulti ancora tecnicamente accessibile, la sua libreria video è stata azzerata.

La descrizione sopravvissuta offre uno spaccato inquietante e surreale di questo mondo: si autodefinisce il “cinema felino numero uno al mondo“, promettendo di fondere la tenerezza dei gatti con l’intelligenza artificiale generativa avanzata per creare avventure “iper-realistiche ed emotive“.

Google spinge l’IA e YouTube la combatte

La situazione attuale evidenzia una complessa contraddizione interna a YouTube.

Da un lato, la società sta agendo con fermezza contro i contenuti spazzatura generati dalle macchine; dall’altro, continua a incoraggiare i creatori “legittimi” ad abbracciare l’intelligenza artificiale, spingendo per l’uso di clip AI negli Shorts e sviluppando strumenti per generare le sembianze digitali degli youtuber.

La sfida per il futuro sarà tracciare una linea netta tra l’uso creativo dell’intelligenza artificiale, che la piattaforma intende sostenere, e l’abuso automatizzato che rischia di trasformare la piattaforma in una discarica di contenuti senza anima.

Luca Zaninello

Appassionato del mondo della telefonia da sempre, da oltre un decennio si occupa di provare con mano i prodotti e di raccontare le sue esperienze al pubblico del web. Fotografo amatoriale, ha un occhio di riguardo per i cameraphone più esagerati.

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